La storia della riviera romagnola

Storia-riminiLa Romagna. Dagli umbri allo stato pontificio
La Riviera Romagnola si inserisce in un territorio più ampio, la Romagna, che include una porzione dell’entroterra collinare oggi ricco di borghi e castelli.
La storia della Romagna è antica, si parla di ritrovamenti dell’era Paleolitica, ma è con gli umbri e poi con i celti che si può parlare di veri insediamenti abitativi intorno a l 350 a.C.  I celti in particolare, con le tribù dei Senoni, si stanziò in un territorio corrispondente all’attuale Romagna,  includendo la porzione settentrionale delle Marche.
L’avanzata dei Romani fu inesorabile e qualche anno dopo il 295 a. C. i Senoni furono definitivamente soverchiati. Le più importanti città della Romagna furono fondate proprio in questo periodo ad opera dei romani: Ariminum e Forum Livii (Rimini e Forlì) ne sono un esempio.

L’epoca imperiale consacrò invece la città di Ravenna con il porto di Classe che divenne capitale della Flaminia, una delle due province della Gallia Cispadana. Tutto il territorio resistette alle continue invasioni, conservando anche leggi  e tradizioni più tipicamente romane. Per questo venne infine definita “Romània” e poi Romagna in contrapposizione al territorio che invece subì maggiormente l’invasione longobarda che fu invece denominato Langbard per poi divenire Lombardia.

Le vicende che caratterizzarono gli anni a venire sono scandite da un susseguirsi di dominazioni che portano la Romagna a cadere sotto i Longobardi, poi i Franchi, fino a diventare parte dello Stato Pontificio.
 
La nascita della Riviera Romagnola.
Ed è proprio sotto il governo pontificio che nel 1843 viene ufficialmente inaugurato a Rimini il primo stabilimento balneare di quella che diverrà poi la Riviera Romagnola. I suoi confini geografici vanno dalla foce del fiume Reno fino al promontorio del San Bartolo, ma è soprattutto a Rimini che si sviluppa originariamente la vocazione  turistica di questa porzione di costa adriatica. 

Alla nascita del primo stabilimento balneare  a Rimini fecero seguito la costruzione del Kursaal  e dello stabilimento idroterapico, in risposta ad una nuova tendenza in voga tra l’aristocrazia e l’alta borghesia, che apprezzava i bagni di mare per le loro proprietà terapeutiche.

Dopo Rimini fu la volta di Cervia, che realizzo una zona balneare nel 1911, dando vita anche ad un piccolo insediamento residenziale poco più a nord, oggi conosciuto come Milano Marittima.
Riccione, altro importante centro dell’attuale Riviera Romagnola si convertì anch’essa al turismo balneare intorno agli anni ’30, epoca a cui risalgono le prime costruzioni di alberghi,  pensioni  e piccole residenze. Proprio in questi anni si assiste infatti ad un boom di presenze grazie alla nascita del cosiddetto turismo di massa sulla Riviera Romagnola.

Nel secondo dopoguerra la zona da Riccione a Milano Marittima vede sorgere numerosi altri centri balneari e a, partire dagli anni ’50, anche sulla spiaggia si susseguono le aree attrezzate dedicate alla balneazione. Rimini si afferma in Europa come località turistica di rilievo insieme a Milano Marittima.

Gli anni ’60 sono gli anni della consacrazione di Rimini e della Riviera Romagnola, celebrata anche in  numerose  pellicole dell’epoca anche grazie all’interesse catalizzato da Federico Fellini, illustre riminese.
In questi anni inizia a svilupparsi anche la porzione settentrionale della Riviera Romagnola, quella inclusa nella provincia di Ravenna dove sorgono numerosi Lidi. Sia per la suo più giovane età, sia per la sua particolare conformazione con pinete naturali che separano i centri balneari dalla spiaggia, la zona dei Lidi Ravennati conserva oggi un aspetto più selvaggio e incontaminato, con aree naturali di grande interesse paesaggistico e faunistico.
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