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CONTINUA LA NOSTRA AZIONE PER LA RIDUZIONE DELL’IVA TURISTICA
LA NOSTRA FEDERALBERGHI NAZIONALE E CGIL, CISL E UIL CONDIVONO LA RICHIESTA AL GOVERNO DI RIDURRE L’IVA TURISTICA
QUESTO IL TESTO DELL’ACCORDO PREVISTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO DEL TURISMO
Nei giorni scorsi ti abbiamo trasmesso una scheda sintetica in merito all’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale del turismo redatto dalla nostra Federalberghi e dalle altre categorie del turismo insieme ai sindacati confederali maggiormente rappresentativi.
In questo accordo di rinnovo le parti datoriali e del lavoro dipendente si sono trovati d’accordo sull’esigenza di forti politiche di governo per il turismo volte a “consolidare il ruolo del turismo quale risorsa primaria del sistema produttivo nazionale, al quale destinare, in una visione globale di strategia economica e programmatoria, mezzi e risorse congrui rispetto all’incidenza del turismo nella formazione della ricchezza e dell’occupazione del Paese nonché nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturale”.
In particolare, per quanto riguarda le politiche fiscali e l’IVA turistica, sia la nostra rappresentanza che i sindacati hanno convenuto che:
- - l’aliquota IVA applicata in Italia ai servizi ricettivi della ristorazione ( 10%) è superiore all’analoga aliquota applicata dai principali Paesi concorrenti appartenenti all’Unione Europea, quali ad esempio la Francia (5,5%), la Spagna (8%) e la Grecia (9%);
- - alcuni Paesi appartenenti all’Unione Europea hanno recentemente stabilito o si rappresentano a stabilire una riduzione dell’aliquota IVA applicata ai servizi ricettivi e alla ristorazione;
- - l’aliquota IVA applicata in Italia ai pacchetti e servizi turistici prestati dalle agenzie di viaggio e turismo (20%) nonché agli stabilimenti balneari ed ai locali di trattenimento e spettacolo (20%) è notevolmente superiore alle analoghe aliquote applicate ai servizi componenti il pacchetto turistico (trasporti, ricettivi, ristorazione, etc.) e che il regime speciale IVA delle agenzie viaggi è ancora disciplinato dall’articolo 74-ter del decreto del Presidente della Repubblica n.663 del 1972.
Tenendo inoltre conto che:
- - il turismo è un settore labour intensive in seno al quale la riduzione dell’imposizione indiretta può contribuire in modo significativo alla creazione di nuovi posti di lavoro ed alla salvaguardia dell’occupazione esistente;
- - la riduzione dell’aliquota applicata ai servizi turistici incrementerebbe la capacità competitiva del sistema turistico nazionale;
- - appare necessario assicurare la neutralità dell’imposta ai fini della concorrenza.
Le parti – datoriali e sindacali del lavoro – richiedono congiuntamente di applicare aliquote impositive in linea con quanto applicato nei Paesi concorrenti e, in particolare, richiedono:
- - che venga realizzata una riduzione dell’aliquota IVA da applicare ai servizi ricettivi e della ristorazione nonché agli stabilimenti balneari ed ai locali di trattenimento e spettacolo;
- - che venga assicurata l’integrale deducibilità dell’IVA alle spese per i servizi ricettivi e della ristorazione;
- - che l’aliquota IVA applicata ai servizi forniti dalle aziende ricettive ai clienti non alloggiati venga parificata all’aliquota IVA applicata ai clienti alloggiati;
- - che venga garantita l’applicazione dell’IVA alle attività delle agenzie di viaggi in modo uniforme alle aliquote applicate ai servizi componenti i pacchetti turistici, e chi possa giungere alla revisione del regime speciale IVA delle agenzie di viaggi per adeguarlo alle mutate condizioni di mercato.
Considerata la campagna elettorale in corso per le Regionali, non mancheremo di sottoporre questa richiesta ai vari candidati in corsa.
Questo per due motivi principali:
- - il primo è che le Regioni sono dotate di poteri effettivi in materia turistica e perché l’ambito istituzionale dove le Regioni si rapportano con lo Stato Centrale – la Conferenza Stato-Regioni - è diventata negli ultimi anni sempre più la terza Aula del Parlamento, dopo Senato e Camera;
- - il secondo è che finalmente sul punto della riduzione dell’IVA per il rilancio del turismo c’è pieno accordo fra i Sindacati delle imprese e quelli del lavoro dipendente.
Vi terremo informati sugli sviluppi.
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